E-mail, e messaggi inviati con sms valore probatorio nel processo: Ultima pronuncia della Cassazione

E-mail, e messaggi inviati con sms valore probatorio nel processo: Ultima pronuncia della Cassazione

E-mail, e messaggi inviati con sms valore probatorio nel processo: Ultima pronuncia della Cassazione (Cassazione Sezione I civile Ordinanza n. 19155/2019)

Gli Ermellini, richiamando la più recente giurisprudenza intervenuta sul punto (Cass. n. 5141/2019), hanno confermato che il contenuto dei messaggi sms: “contiene la rappresentazione di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti ed è riconducibile nell’ambito dell’art. 2712 c.c., con la conseguenza che forma piena prova dei fatti e delle cose rappresentate se colui contro il quale viene prodotto non ne contesti la conformità ai fatti o alle cose medesime.” Il disconoscimento idoneo a far perdere la qualità di prova dunque, secondo la Cassazione, “deve essere chiaro, circostanziato ed esplicito, dovendosi concretizzare nell’allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta”.

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